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L’ospedale torna a pieno regime dopo i due casi di Covid-19. Posti letto aumentati e ottimizzazione del personale 

Il Santa Maria della Stella di Orvieto riprenderà l’attività completa da mercoledì dopo tutte le procedure di sicurezza e una nuova organizzazione

L’ospedale di Orvieto tornerà a pieno regime mercoledì. Dopo i due casi positivi al Covid-19 e la conseguente chiusura di alcuni reparti, infatti, il Santa Maria della Stella è praticamente pronto alla riapertura completa, dopo tutta una serie di procedure ed interventi disposti dalla Usl Umbria 2 per garantire la piena sicurezza dei pazienti e del personale. E, anzi, dopo queste concitate giornate, la struttura sarà fornita di cinque posti in più per supportare le attività degli altri nosocomi di Terni e Perugia.

In cinque giorni, l’azienda sanitaria ha provveduto a dimettere a scaglioni prima i pazienti chirurgici poi quelli dell’area medica. “Contestualmente – si legge in una nota della Usl a firma del commissario De Fino - sono stati effettuati tutti gli interventi di prevenzione sugli operatori individuati, così come da direttive nazionali e regionali. In questa fase e nei giorni immediatamente successivi i cittadini che necessitavano di intervento sanitario sono stati presi in carico da altre strutture ospedaliere. Direttive aziendali mirate a non far convogliare urgenze presso l’ospedale di Orvieto, concordate con la Centrale Operativa 118, hanno consentito di trasferire da subito i pazienti ad accesso diretto al Pronto Soccorso presso altri Pronto Soccorso, allestendo una postazione di 118 aggiuntiva per supportare eventuali urgenze esterne ed interne”. Il presidio ospedaliero di Orvieto è stato quindi interessato da importanti attività di sanificazione.

Nuovi posti letto e reparti accorpati

Da mercoledì, inoltre, le attività saranno riorganizzate per supportare le Aziende Ospedaliere di Perugia e di Terni nella emergenza coronavirus. In particolare, saranno allestiti 5 nuovi posti letto, con possibilità anche di assistere casi sospetti: un posto letto di terapia intensiva, un posto letto di dialisi, un posto letto di degenza pediatrica, due posti letto di terapia medica respiratoria.

“Saranno mantenute le altre attività mediche e chirurgiche nei reparti, prevendendo una concentrazione temporanea delle attività per liberare risorse, soprattutto infermieristiche, necessarie all’organizzazione dei nuovi spazi e dei posti letto della nuova area di osservazione dei casi sospetti – continua la nota -. È stato predisposto, a tal fine, un accorpamento di alcuni reparti e la riorganizzazione di altri, per garantire una disponibilità di personale che verrà ripartito tra Terapia Intensiva e Area Osservazione Infetti.

Sarà mantenuta appieno la Terapia intensiva con i 5 posti letto disponibili. Tale Reparto svolgerà le attività previste dalla direttiva regionale ed inoltre fungerà da serbatoio per eventuali casi non infetti provenienti dalle altre terapie intensive, previo accordo tra i Rianimatori responsabili.

La sicurezza sarà garantita attraverso il percorso, già presente, che riguarda tutti i pazienti che accedono al pronto soccorso con accesso in una specifica area attrezzata pre triage che, in caso di sospetta infezione, sarà subito sanificata.

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Sono previsti infine specifici percorsi per i dializzati, per i malati oncologici, per le donne in gravidanza.

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