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Fuochi d’artificio in musica per l’edizione numero 27 di Umbria Jazz Winter: il programma e le date

Novanta eventi dislocati in sette location, 30 band e più di 150 musicisti che si alterneranno ad Orvieto dal 28 dicembre al primo gennaio

Cinque giorni di musica da mezzogiorno alle ore piccole dal 28 dicembre al primo gennaio, con 90 eventi distribuiti su 7 location nel centro storico di Orvieto, 30 band, più di 150 musicisti, una rappresentanza di altissimo livello del jazz italiano. Sono questi i numeri di Umbria Jazz Winter #27.

Il cartellone di UJW #27 che si terrà dal 28 dicembre 2019 al pimo gennaio 2020 ad Orvieto, è stato presentato a Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto, dal sindaco della città del Duomo, dal direttore artistico del festival, Carlo Pagnotta, dal direttore della Fondazione Umbria Jazz, Giampiero Rasimelli e dall’avvocato Gianluca Laurenzi, membro del cda della Fondazione Umbria Jazz. A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione CRO, Gioacchino Messina, che ha ribadito la grande attenzione e il sostegno posti dalla Fondazione CRO verso questa manifestazione, che è fortemente inserita nel contesto della Città di Orvieto e dell’economia del territorio, assicurando che la Fondazione sarà elemento di supporto e continuità all’evento.

Non nascondendo l’emozione nel presentare la 27esima edizione di Umbria Jazz Winter, il sindaco ha ringraziato Rasimelli e Pagnotta per averla accompagnata, sin dal luglio scorso, in questa avventura. Ha aggiunto che Orvieto e Umbria Jazz sono una cosa sola: i cinque giorni della manifestazione sono rappresentativi di un’intera stagione ed il fascino di questa manifestazione dà ad Orvieto un appeal internazionale. Quest’anno UJW non si smentisce e si presenta ancora una volta con un grande cartellone e con importanti conferme, da sempre apprezzate dal pubblico, ma anche con prestigiose novità.
Ha precisato che UJW è l’appuntamento sul quale l’Amministrazione intende costruire un cartellone di eventi di qualità su cui si sta già lavorando ed ha sottolineato che si sta notando anche una rinnovata disponibilità da parte della città e dei suoi operatori nel cercare di collaborare per muoversi verso un’unica direzione. In chiusura ha assicurato il suo personale impegno oltre che dell’Amministrazione Comunale tutta affinché si proceda in questa direzione superando le problematicità che in passato hanno creato molte preoccupazioni.

La proposta musicale di Umbria Jazz Winter punta a tenere insieme due diversi caratteri, apparentemente antitetici ma che riescono a intrecciarsi tra loro in un mix inimitabile. Da un lato, UJW è un festival che si rivolge a un pubblico esperto, curioso, interessato a fruire di una musica che richiede impegno e attenzione. Dall’altro, l’atmosfera di festa che contraddistingue il periodo di Capodanno comporta anche una colonna sonora divertente, adatta a tutti, magari ideale per fare da sfondo a occasioni conviviali.
In Umbria Jazz Winter cultura, turismo, arte del buon vivere si sommano e si con-fondono.

La formula e l’atmosfera dei UJW si racconta nel “percorso” della musica lungo le diverse location del centro storico e nel trascorrere della giornata.
Quasi tutti gli artisti sono residenti quindi si possono ascoltare più volte durante i cinque giorni di festival, altri invece sono proposti in formazioni e progetti diversi.

Il Teatro Mancinelli è il main stage la sede dei concerti in prima serata; il museo Emilio Greco ospita i concerti di mezzogiorno, in un ambiente raccolto e raffinato per le proposte più intriganti; le sale del Palazzo del Capitano del Popolo, tra cui la Sala Etrusca dedicata ai pianisti, sono dedicate agli spazi pomeridiani.

E ancora, musica non stop, da mezzogiorno a notte fonda, al Palazzo dei Sette, dove jazz ed enogastronomia, altra eccellenza dell’Umbria e di Orvieto, trovano una invitante simbiosi. Sempre al Palazzo dei Sette, per chi ama far tardi, ci sono le jam session uno dei riti più identitari del jazz fin dalle sue origini. Si comincia intorno a mezzanotte con la house band e si prosegue finché si ha voglia.

Jazz lunch e jazz dinner, infine, al San Francesco. Come sempre, i Funk Off sfileranno per le vie del Centro Storico che, in questo caso, è location esso stesso.

Restano centrali i due momenti che da sempre caratterizzano il festival. Il primo è il concerto gospel che segue la messa di Capodanno il pomeriggio in Duomo. I canti religiosi della tradizione afroamericana sono una presenza fissa dei programmi del festival.

Il secondo è la notte che saluta l’arrivo del nuovo anno con i Gran Cenoni di Capodanno e i concerti prima e dopo lo scoccare della mezzanotte.

Orvieto e Umbria Jazz attendono il popolo del jazz con l’obiettivo di confermarsi evento che si colloca al centro della vita culturale e della attrattività turistica del prossimo inverno.

Il manifesto di Umbria Jazz Winter #27 è ispirato al Pozzo di San Patrizio e va ad accrescere la galleria artistica della manifestazione 

Il programma completo è disponibile su: http://www.umbriajazz.com. I biglietti saranno disponibili dal 28 ottobre.

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