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Orvieto, il video che emoziona fa già discutere: la gara, l’affidamento e i dubbi della politica

Scontro in commissione garanzia presieduta dalla consigliera Croce (Siamo Orvieto) dopo la relazione della funzionaria comunale sull’affidamento diretto della commessa a un’agenzia del nord (Finsa spa). Sotto accusa il video turistico promozionale. I numeri “curiosi” della società di consulenza

Prima convocazione della terza commissione controllo e garanzia del Comune di Orvieto e già partono le scintille. A coagulare l’interesse dei consiglieri e dell’opinione pubblica un punto all’ordine del giorno proposto dalla presidente Cristina Croce (Siamo Orvieto). Si chiedono lumi sull’iter che ha portato all’affidamento diretto da parte della giunta comunale per 39mila euro più iva (quindi sotto soglia e senza gara di appalto) di alcuni servizi di marketing turistico alla società Finsa spa. In particolare si parla di un video promozionale della città di Orvieto, condiviso su più portali e reti televisive, che sembra non aver accontentato proprio tutti gli orvietani. Un video appartenente al genere “emozionale” ormai in voga, ricco di immagini riprese dai droni, che ha nei suoi intenti quello di comunicare la vitalità della città. I detrattori non hanno particolarmente apprezzato la voce narrante (palesemente non orvietana, ma nemmeno del centro Italia) e una poca coerenza fra testi e immagini. Ma sui gusti non si discute. Tornando, invece, alle procedure di assegnazione della commessa, tutto appare evidentemente regolare. “Chiaramente è stato fatto tutto a regola d’arte in termini procedurali – afferma Cristina Croce, presidente della commissione controllo e garanzia – Non mi concentro su questo perché so come lavorano i nostri uffici. Mi voglio soffermare, invece, su una questione di opportunità politica. Insomma, un affidamento di questo genere, concesso in fretta e furia senza dare ascolto anche alle tante professionalità orvietane (registi, attori, scrittori, ecc.), a una società totalmente avulsa dal territorio, mi sembra quanto meno discutibile”.

I fatti

Da quanto risulta, infatti, il procedimento è stato rapidissimo. La società Finsa spa ha inviato una pec al comune il 28 maggio con una proposta progettuale per rivitalizzare il marketing turistico e territoriale dopo il Covid. Nell’arco di una settimana viene accettata la proposta attraverso il MePa (mercato elettronico della pubblica amministrazione) e il 4 giugno deliberato dalla giunta l’affidamento diretto alla società. Infine, il 15 giugno arriva la determina dirigenziale che scandisce il programma dei pagamenti alla Finsa. Al momento, dei 39mila euro più iva complessivi la società ne ha ricevuti 5mila realizzando il video promozionale messo in rete il 23 giugno scorso. Una procedura snella che è stata salutata dal consigliere di maggioranza Olimpieri come necessaria in questo momento storico per rilanciare la città. Un’affermazione che il consigliere di opposizione Barbabella mette in forma di domanda: era davvero necessaria questa sollecitudine nell’affidare questi servizi a una società così lontana dal nostro territorio? Posizioni evidentemente inconciliabili che hanno scatenato polemiche da parte dell’opposizione che accusa la maggioranza, inoltre, di aver spaccato il comprensorio orvietano non riuscendo a coinvolgere le varie realtà cittadine, tranne Porano, nella partecipazione a un bando regionale per la rivitalizzazione territoriale-turistica di tutta l’area.

Le sindaca Tardani reagisce in un post di Facebook

La sindaca, Roberta Tardani, sceglie la sua pagina istituzionale per dirimere dubbi e questioni relative all’affidamento diretto: “L’affidamento a Finsa, attiva nel settore delle soluzioni digitali e del marketing, partner di soggetti istituzionali e importanti aziende, è molto più ampio della semplice realizzazione del video che ha lanciato la promozione della città nella fase post Covid”. “Il progetto – scrive Tardani - comprende gli investimenti per una campagna di digital marketing e digital advertising, unitamente a un lavoro di media relations che ha consentito di veder ripreso il nostro video, oltre che sui principali canali turistici digitali, anche sul Tg5 in prima serata. Il video - e quindi il messaggio - è stato realizzato grazie al confronto con i principali stakeholder del settore (l'assenza di confronto nella fase progettuale è proprio quello che lamenta una parte dei "portatori di interesse", ndr) in un lavoro di analisi che sarà utile e propedeutico anche per altre iniziative che intendiamo mettere in campo nel prossimo futuro. Ma il progetto  - prosegue - prevede anche una implementazione del portale turistico istituzionale Live Orvieto con un servizio di proprietà, e quindi volutamente non gestito da terzi, di booking e ticketing dei principali siti di interesse della città e del territorio che partirà nei prossimi giorni e che sarà anche qui accompagnato da una campagna di digital marketing”. Poi, un rimando chiaro al programma di governo: “La promozione della città e la definizione di un piano di marketing territoriale sono obiettivi del nostro mandato che abbiamo sempre detto di voler perseguire anche ricorrendo a soggetti esterni di cui nei mesi scorsi abbiamo raccolto le proposte. Idee e progetti che abbiamo dovuto stravolgere e ripensare nel momento in cui è esplosa l’emergenza sanitaria”. Infine, una stoccata alla sinistra: “Le ricette e le soluzioni sperimentate negli anni scorsi, che hanno portato a un dispendio di risorse in mille rivoli scollegati tra loro, hanno dimostrato di non avere efficacia. Per questo abbiamo voluto cambiare approccio, avendo una strategia definita di medio lungo termine sulla quale coinvolgere la città, nella quale investire le nostre risorse e quelle che saremo in grado di reperire attraverso la partecipazione a bandi pubblici”.

I “numeri” curiosi di Finsa

Sin qui le polemiche politiche. Tornando alla sostanza, la domanda che ci siamo posti è: chi è Finsa? Sul web appare solamente un sito internet istituzionale “vetrina”, con contenuti redatti esclusivamente in inglese. La società, con capitale sociale di 1 milione e 300mila euro, offre servizi di consulenza per la digitalizzazione e l’innovazione. Vanta grandi collaborazioni con istituzioni pubbliche e private. Tuttavia, qualcosa stona: gli aggiornamenti del sito sembrerebbero fermi al 2018 e raccontano ben poco su ciò che la società sta realizzando in questo momento. Ma la cosa che colpisce di più, entrando nella sfera social dell’azienda, è lo stato attuale della pagina Facebook che conta 115 “Mi piace” e un ultimo aggiornamento datato febbraio 2020. Forse un po’ poco per una società leader nel settore del marketing digitale. Stessa storia, o poco peggio, per quanto riguarda l’account di Twitter, con 89 followers. Anche qui, l’ultimo aggiornamento risale a febbraio. C'è anche un account LinkedIn, con circa 1.300 iscritti. A guardar bene, il video promozionale di Orvieto è stato condiviso esclusivamente sul profilo LinkedIn aziendale mentre è irreperibile sul sito e sugli altri social ufficiali Finsa. Ci può stare, perché il video è (come ribadito dalla sindaca) un "teaser", una prima promozione test; insomma, per capirci, un brevissimo trailer che anticipa una campagna promozionale ben più corposa. Tutto bene, se non che ad oggi lo si sta usando e gestendo come vero e proprio strumento principale della campagna promozionale.

Motivo di orgoglio (in particolare per la Tardani) è stata la connessione realizzata con la pagina Facebook di “EasyViaggio”, portale turistico che conta 1 milione e 600mila followers, per la promozione extra orvietana del video. Tuttavia, il post (datato 26 giugno) ha guadagnato per il momento un solo “like” e le condivisioni provengono quasi esclusivamente da utenti della Rupe e dintorni.

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C'è da dire che il video ha ottenuto sino ad oggi più di 200mila visualizzazioni complessive. Si attende, ora, la fase 2 del progetto di marketing e la necessaria, quanto attesa, ricaduta sul territorio con un occhio attento sui “contatori” del turismo. Solo quelli faranno davvero la differenza.

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